Corteo Storico

La costituzione di questa associazione aveva ed ha tutt’ora lo scopo e il fine di organizzare i festeggiamenti religiosi e civili in onore del Santo Patrono di Avigliano San Vito Martire. Fulcro di tali festeggiamenti è il Corteo Storico in onore del Santo, che si svolge il 14 Giugno di ogni anno (vigilia della festa patronale): sfilata e rappresentazione della cacciata dei Turchi (Saraceni) da Avigliano, per intercessione di San Vito.

Interrotta negli anni ’60, fu ripresa dall’associazione nel 1995.

Nella novella “Fanatica vendetta barbara” presente nel libro di Tommaso Claps (1871-1945) “A piè del Carmine. Bozzetti e novelle basilicatesi”, l’autore illustra lo svolgimento della sfilata dei turchi alla vigilia della festa:

“ …Venivano innanzi, tra mille lumi di carta variopinta e di fumanti torcie a vento, i

«turchi», come li chiamano, la maggior parte giovinetti e bambini sonnacchiosi, a cavallo, rilucenti di ori e di argenti, con la testa involta ne’ rossi panni da sposa ricamati d’oro quasi fossero turbanti, e con alle orecchie grossi e lucidi pendenti che i più piccoli duravano pena a portare, intenti a sostenere tra le manine le sciabole sguainate, mentre i parenti con i fucili sulle spalle li andavano sorreggendo a’lati,

dando loro per acquietarli confetti, mustacciuoli ed altre paste dolci. Quindi seguiva la nave, una grossa macchina di legno a guisa di barchetta, che anche a Potenza ed a Matera usano portare in processione per le vie principali dell’abitato, a ricordare forse antichi trofei di vittoria su’ Saraceni incursori; e, dinnanzi alla nave, il gran turco, un grosso omaccione tutto camuffato alla mussulmana, che veniva fumando una grossa pipa a pignatta, circondato da numerosi altri uomini armati ed ubbriachi, i quali univano le loro alle grida entusiastiche di quelli che sorreggevano la nave, traballante sulle loro spalle…”

Ad oggi il Corteo Storico conta quasi più di 1.000 partecipanti tra Sbandieratori e Musici, figuranti vestiti in abiti medievali, archibugieri, artisti di strada e giullari, gruppi folkloristici e animali ( cavalli, buoi, falchi…) provenienti dalla Basilicata e dalle regioni limitrofe.